![]() |
|
Spaces home Alpine Recon Commando AS...PhotosProfileFriendsMore ![]() | ![]() |
Alpine Recon Commando ASDBar900 Sala Biliardo & New Slot, Via Montorio 96 (Verona)
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Con cui abbiamo fatto amichevoli!
Benvenuto nel mio Spaces! |
Lavori in corso! Vi annunciamo che stiamo lavorando per la creazione del sito e dell'annesso forum che andranno a sostituire in toto l'attuale blog nonappena saranno online! Per quanto riguarda il sito se ne sta occupando il fratello del Moro che ha presentato l'opzione visibile in calce (che non subirà grandi cambiamenti!), per quanto riguarda invece il forum si sta muovendo il Price a partire da questo indirizzo http://arcoasd.forumfree.net/ (che rimarrà quello!). Abbiate ancora un po' di pazienza che vediamo di fare una cosa fatta bene! By Wall & Price Arrampicata 20 giugnoQuesta settimana sarà da me ricordata come la "climbing week" in pochi giorni sono passato dalla sala bouldering alla parete di roccia. Esperienza bellissima, quella di quest'oggi al Sasso di Quinto, sotto lo sguardo vigile ed esperto dello Spider-Duz che ci ha aperto le vie dell'arrampicata.
Presenti come A.R.Co.: Jack, Dennis ed io insieme alla mascotte Perla, un doveroso ringraziamento al Duz per la pazienza e gli insegnamenti!
Wall
P.S. ho inserito le foto nell'apposita sezione. Operation OverlordSabato 19 e domenica 20 si è svolto sul nostro campo di Mazzano (Negrar) la prima 12 ore organizzata da noi A.R.Co. con la partecipazione dei "Long Tail Rangers" e del team interno A.R.Co. "Blackwater Villafranca".
Di seguito posto il debriefing della squadra inglese.
Operation Overlord: debriefing “British team”
by Wall
Erano settimane ormai che il Murphy mi teneva sulle spine...una sola certezza, avrei avuto l’onore e l’onere di comandare una pattuglia mista (A.R.Co. e Long Tail Rangers) nelle vesti di commandos britannici. Dopo giorni di notizie incerte finalmente il giovedì sera arriva il book di missione; leggendo gli ordini (volutamente frammentari) mi accorgo che ci aspetta una missione a dir poco dura. In soli sei uomini avremmo dovuto scontrarci con le soverchianti forze tedesche per aprire una breccia sul fronte della “spiaggia” nella quale gli americani (impersonati dagli A.R.Co.-Blackwater Villafranca) sarebbero sbarcati. In seguito avremmo dovuto conquistare degli obiettivi insieme agli yankee prima della notte nella quale avremmo dovuto portare avanti ricognizioni fotografiche presso una batteria di V1 per poi rintracciare i meccanismi di disinnesco e quindi eliminare la minaccia missilistica. Come se non fosse già abbastanza avremmo dovuto attaccare il quartier generale tedesco per ultimare la missione. Tempo previsto 12 ore esatte. Dopo giorni di indecisione su quale equipaggiamento adottare e di paura per le condizioni meteo finalmente nel pomeriggio di sabato mi incontro con il resto della mia pattuglia inglese composta, oltre che dal sottoscritto dal Price, da McBel, Beppe, Picchio e Matrix dei Long Tail. Manco il tempo di fare il briefing e il Price rompe subito l’L85, poco male userà il fedele Aug senza perdere molto del british fashion. Siamo veramente carini al momento del briefing (ore 15.30) tutti in dpm! Siamo pronti ad iniziare alle 15.45 ma a causa di un ritardo la partenza viene posticipata di un’ora nella quale ci idratiamo bene e finiamo di preparare l’equipaggiamento. Finalmente alle 17.00 abbiamo luce verde e ci inoltriamo in territorio nemico affardellati dai pesanti zaini; il piano per la prima parte della giornata è semplice. Disfarsi degli zaini in fretta e attaccare immediatamente il primo obj in tempo per prendere il tè delle cinque! Ci muoviamo abbastanza agilmente anche se la prima salita ci stronca un po’ le gambe; ne approfittiamo per prendere confidenza tra di noi. Arriviamo in prossimità dell’ obj 2, parte l’ingaggio e la squadra si divide: una parte scende lungo il crinale l’altra lo risale; quest’ultima purtroppo sale troppo ed ingaggia con i difensori dell’obj 3 mentre intanto perdiamo il medico (Beppe) sotto il fuoco dei cecchini crucchi. Io e Matrix scendiamo verso l’obj mentre McBel Picchio e Price se la vedono con nemici da tutte le parti. Io e Matrix riusciamo ad arrivare vicino all’obj mentre McBel e Picchio sono bloccati dal fuoco, Price viene preso. Matrix si muove, parte una raffica e viene preso (da un difensore dell’obj 1) riesco ad uscire e a prendere un paio di difensori mentre arrivo a conquistare la costruzione nemica. Purtroppo sono l’unico membro del team sprovvisto di bandiere e richiedo l’immediato intervento di rinforzi. Arriva McBel che fissa l’Union Jack decretando l’acquisizione dell’obiettivo ma manca ancora un cecchino, Mc, una volta messosi a difesa viene preso. Dannazione! Poco dopo anche il Picchio viene preso e sono solo a difendere l’obj che comunque viene mantenuto. Ottimo lavoro! Vorrei metter su il tè ma il fornello è rimasto nello zaino e dobbiamo conquistare un altro obiettivo insieme agli yankee che pian piano arrivano in zona. Decidiamo di dividere le squadre e mentre gli americani fanno fuoco di sbarramento, noi aggiriamo e colpiamo alcuni difensori asserragliati in nidi d’aquila. Sfondiamo illesi e senza problemi sulla sinistra, potremmo prendere la bandiera tedesca ma lasciamo l’incombenza agli americani mentre guadagniamo un po’ di tempo per riposare presso gli zaini. Dopo alcuni minuti di pausa (dove lo zaino del Beppe rotolerà giù per il vajo) ci aspettano altri 3 obiettivi in sequenza da attaccare con gli americani. Ci accordiamo a voce come prima. Loro andranno all’attacco frontale, noi tenteremo l’aggiramento verso l’obj 7 dall’alto. Tutto bene finchè sull’ obj 6 qualcuno ci individua e fa partire delle raffiche che colpiscono il sottoscritto (curato poi dal medico). Questo obiettivo è particolarmente ostico, eliminati alcuni cecchini rimane il Clooney asserragliato dietro ad un albero a svuotare munizioni che ben presto colpiscono i 4/6 della squadra. Fortunatamente Matrix riesce a centrare la minaccia ed insieme al Price, con un’azione da veri commandos, fanno saltare la diga, conquistano l’obj 6 e già che ci sono prendono anche il 5 (che gli americani non erano riusciti a conquistare in precedenza); tutto questo dura la bellezza di 2 ore. Quando torniamo al campo base la tremenda sorpresa: non ci sono più gli zaini (tranne quello del Beppe ancora nella scarpata). Siamo stati disattenti e i tedeschi ce li hanno portati via, fortunatamente siamo ancora combat ready anche se Matrix e Price avrebbero bisogno di cambiare gli occhiali. La squadra si riorganizza mentre cala il buio, io mi metto a piantare da solo e al buio la tenda e ad illuminarla con una torcia come prescritto dal regolamento. Inizia la fase notturna, dovremmo procedere con la fase recon ma un cambio d’ordini ci porta ad attaccare Bayeux. Ci muoviamo, mentre sentiamo gli americani ingaggiati dai tedeschi sul loro campo base...una strage di stars and stripes... Arriviamo a Bayeux, quattro di noi tentano la sorte sfondando le pesanti difese tedesche mentre io e Picchio tentiamo l’attacco dall’alto; nell’avvicinamento Picchio perde un caricatore, lancia una cyalume e fortunatamente lo ritroviamo più tardi. Purtroppo vado ad inciampare in un difensore e in pochi minuti sono fuori gioco. Nonostante i ripetuti attacchi alleati Bayeux non cade. Recuperati gli zaini ci dirigiamo tutti (tedeschi inglesi e americani) alla pausa. E’ un momento di svago, si mangiano panini imbottiti e si beve birra fresca tra risate e scherzi infine c’è anche il caffè... Finita la pausa si riprendono i giochi. Subito ci viene richiesta un’infiltrazione fotografica alla postazione V1; mentre io e Beppe riusciamo ad entrare in territorio nemico (pesantemente sorvegliato da pattuglie armate di torce ed asg) gli altri non sono abbastanza rapidi, si scontrano con i crucchi decretando la fine della missione, ma io e Beppe ormai ad un passo dalla postazione non ci stiamo: andiamo avanti, eliminati due difensori, scattiamo alcune foto e ci sganciamo velocemente per raggiungere l’autocolonna di partigiani che dovrebbero darci informazioni; purtroppo causa movimento e alcuni problemi con le comunicazioni siamo un po’ in ritardo. Comunichiamo con i partigiani che ci danno l’ubicazione della valigetta per il controllo dei missili (sotto un ponte). Recuperato Matrix, andato a rivestirsi alle auto, iniziamo a cercare la valigetta, controllo il primo ponte ma dal lato sbagliato e quindi mi lancio verso il secondo ponte in occultamento. Devo percorrere gran parte del greto del torrente, ma quando finalmente arrivo in fondo non c’è traccia della valigia! Nel frattempo gli americani se le stanno dando di santa ragione con i tedeschi. Mi sgancio e comunico al Beppe di cercare bene sul primo ponte perchè sul secondo non c’è nulla! Finalmente troviamo sta dannata valigia ma abbiamo perso un sacco di tempo per andare a conquistare la postazioni missili. In quella zona si gioca solo a colpo singolo e come se non bastasse perdiamo Picchio che non ha una bella cera. Pazienza, continuiamo anche in 5; aggiriamo perfettamente il campo e sbuchiamo alle spalle dei difensori: alcuni colpi e mettiamo scompiglio nelle difese. Ne colpiamo parecchi ma hanno i rinforzi! Alla fine rimaniamo 2 contro 2 ma il tempo scade e perdiamo l’obiettivo. Questa volta ci rode abbastanza! Colleghiamo i cavi e disinneschiamo le V1. Il comando ordina di attaccare il Quartier Generale tedesco; siamo stanche ma ci lanciamo, eliminiamo un paio di sentinelle e proviamo in tutti i modi ad assaltare il QG. Purtroppo non c’è nessuno che lo attacca dall’altro lato e tutte le difese sono contro di noi (in particolare le mitragliatrici “leggere”). Ci arriviamo molto vicino, siamo praticamente una spina nel fianco nella difesa tedesca ma più di così proprio non riusciamo, tra l’altro finisco il secondo pacco di batterie della giornata e mi ritiro. Alla fine il numero e la postazione dei difensori hanno la meglio sul coraggio, la tenacia e la tecnica della mia squadra. Sono le ore 3.30 circa e si decreta la fine dei giochi. Mentre i giocatori radunano le proprie cose, io e il maresciallo tedesco Jack torniamo al nostro campo base per smontare tutto. La notte è ancora giovane e ci aspettano panini con wurstel e ancora molta birra alla “Club House” del Jack dove si riuniscono ancora una volta A.R.Co. e Long Tail per mangiare bere e scambiarsi pareri e racconti. Proprio un bellissimo terzo tempo che conclude una stupenda 12 ore!
Ne approfitto per ringraziare in primis Murphy e il suo Staff per la meravigliosa giocata e la buona organizzazione; devo inoltre ringraziare per la partecipazione i Long Tail Rangers e i nostri “brothers in arms” Blackwater Villafranca.
Un ringraziamento personale e particolare a McBel, Beppe, Picchio e Matrix dei LTR con i quali mi sono trovato magnificamente. Dopo pochissimo tempo eravamo così affiatati da sembrare una squadra che gioca da anni!!! Thanks a lot boys and God save the Queen!
Buona Pasqua L'Alpine Recon Commando A.S.D. augura una Buona Pasqua a tutti (Softgunner e non)! Assemblea ordinaria invernale dell'A.R.CoLunedì 7 gennaio alle ore 21.00 (in seconda seduta) presso il BAR 900 di Borgo Venezia, si terrà l'Assemblea Ordinaria dei Soci (sessione Invernale). Hanno diritto al voto i soci in regola con l'iscrizione all'anno sportivo 2007/2008. L'Assemblea è chiamata a deliberare sul seguente ordine del giorno:
- Aggiornamento del Consiglio Direttivo, con l'elezione del nuovo Segretario
- Approvazione del bilancio 2007 (scaduto il 31 dicembre 2007)
- Adesione al campionato provinciale denominato "Verona Unita"
- Adesione (in prova) al campionato regionale Co.Re.Ve.
- Necessità o meno di comprare un secondo fucile di squadra
- Raccolta adesioni al Corso di Pronto Soccorso organizzato da "Verona Unita" e loro finanziamento*
- Raccolta adesione per operatore chiamato a rappresentare la società ad un torneo in Toscana nell'ambito del progetto "Verona Unita"*
- Questione mimetica di squadra
- Questione sponsor
- Piani per i prossimi 4 mesi di vita societaria
* Se l'adesione a "Verona Unita" sarà confermata
Tutti i soci sono chiamati a presenziare, si ricorda che le decisioni dell'Assemblea sono insindacabili. Chi non potesse partecipare è pregato di fare delega scritta ad un altro socio il quale non può esprimere comunque più di due voti.
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|