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Alpine Recon Commando ASDSponsored by Bar900 via Montorio (Verona)
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Con cui abbiamo fatto amichevoli!
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Operation OverlordSabato 19 e domenica 20 si è svolto sul nostro campo di Mazzano (Negrar) la prima 12 ore organizzata da noi A.R.Co. con la partecipazione dei "Long Tail Rangers" e del team interno A.R.Co. "Blackwater Villafranca".
Di seguito posto il debriefing della squadra inglese.
Operation Overlord: debriefing “British team”
by Wall
Erano settimane ormai che il Murphy mi teneva sulle spine...una sola certezza, avrei avuto l’onore e l’onere di comandare una pattuglia mista (A.R.Co. e Long Tail Rangers) nelle vesti di commandos britannici. Dopo giorni di notizie incerte finalmente il giovedì sera arriva il book di missione; leggendo gli ordini (volutamente frammentari) mi accorgo che ci aspetta una missione a dir poco dura. In soli sei uomini avremmo dovuto scontrarci con le soverchianti forze tedesche per aprire una breccia sul fronte della “spiaggia” nella quale gli americani (impersonati dagli A.R.Co.-Blackwater Villafranca) sarebbero sbarcati. In seguito avremmo dovuto conquistare degli obiettivi insieme agli yankee prima della notte nella quale avremmo dovuto portare avanti ricognizioni fotografiche presso una batteria di V1 per poi rintracciare i meccanismi di disinnesco e quindi eliminare la minaccia missilistica. Come se non fosse già abbastanza avremmo dovuto attaccare il quartier generale tedesco per ultimare la missione. Tempo previsto 12 ore esatte. Dopo giorni di indecisione su quale equipaggiamento adottare e di paura per le condizioni meteo finalmente nel pomeriggio di sabato mi incontro con il resto della mia pattuglia inglese composta, oltre che dal sottoscritto dal Price, da McBel, Beppe, Picchio e Matrix dei Long Tail. Manco il tempo di fare il briefing e il Price rompe subito l’L85, poco male userà il fedele Aug senza perdere molto del british fashion. Siamo veramente carini al momento del briefing (ore 15.30) tutti in dpm! Siamo pronti ad iniziare alle 15.45 ma a causa di un ritardo la partenza viene posticipata di un’ora nella quale ci idratiamo bene e finiamo di preparare l’equipaggiamento. Finalmente alle 17.00 abbiamo luce verde e ci inoltriamo in territorio nemico affardellati dai pesanti zaini; il piano per la prima parte della giornata è semplice. Disfarsi degli zaini in fretta e attaccare immediatamente il primo obj in tempo per prendere il tè delle cinque! Ci muoviamo abbastanza agilmente anche se la prima salita ci stronca un po’ le gambe; ne approfittiamo per prendere confidenza tra di noi. Arriviamo in prossimità dell’ obj 2, parte l’ingaggio e la squadra si divide: una parte scende lungo il crinale l’altra lo risale; quest’ultima purtroppo sale troppo ed ingaggia con i difensori dell’obj 3 mentre intanto perdiamo il medico (Beppe) sotto il fuoco dei cecchini crucchi. Io e Matrix scendiamo verso l’obj mentre McBel Picchio e Price se la vedono con nemici da tutte le parti. Io e Matrix riusciamo ad arrivare vicino all’obj mentre McBel e Picchio sono bloccati dal fuoco, Price viene preso. Matrix si muove, parte una raffica e viene preso (da un difensore dell’obj 1) riesco ad uscire e a prendere un paio di difensori mentre arrivo a conquistare la costruzione nemica. Purtroppo sono l’unico membro del team sprovvisto di bandiere e richiedo l’immediato intervento di rinforzi. Arriva McBel che fissa l’Union Jack decretando l’acquisizione dell’obiettivo ma manca ancora un cecchino, Mc, una volta messosi a difesa viene preso. Dannazione! Poco dopo anche il Picchio viene preso e sono solo a difendere l’obj che comunque viene mantenuto. Ottimo lavoro! Vorrei metter su il tè ma il fornello è rimasto nello zaino e dobbiamo conquistare un altro obiettivo insieme agli yankee che pian piano arrivano in zona. Decidiamo di dividere le squadre e mentre gli americani fanno fuoco di sbarramento, noi aggiriamo e colpiamo alcuni difensori asserragliati in nidi d’aquila. Sfondiamo illesi e senza problemi sulla sinistra, potremmo prendere la bandiera tedesca ma lasciamo l’incombenza agli americani mentre guadagniamo un po’ di tempo per riposare presso gli zaini. Dopo alcuni minuti di pausa (dove lo zaino del Beppe rotolerà giù per il vajo) ci aspettano altri 3 obiettivi in sequenza da attaccare con gli americani. Ci accordiamo a voce come prima. Loro andranno all’attacco frontale, noi tenteremo l’aggiramento verso l’obj 7 dall’alto. Tutto bene finchè sull’ obj 6 qualcuno ci individua e fa partire delle raffiche che colpiscono il sottoscritto (curato poi dal medico). Questo obiettivo è particolarmente ostico, eliminati alcuni cecchini rimane il Clooney asserragliato dietro ad un albero a svuotare munizioni che ben presto colpiscono i 4/6 della squadra. Fortunatamente Matrix riesce a centrare la minaccia ed insieme al Price, con un’azione da veri commandos, fanno saltare la diga, conquistano l’obj 6 e già che ci sono prendono anche il 5 (che gli americani non erano riusciti a conquistare in precedenza); tutto questo dura la bellezza di 2 ore. Quando torniamo al campo base la tremenda sorpresa: non ci sono più gli zaini (tranne quello del Beppe ancora nella scarpata). Siamo stati disattenti e i tedeschi ce li hanno portati via, fortunatamente siamo ancora combat ready anche se Matrix e Price avrebbero bisogno di cambiare gli occhiali. La squadra si riorganizza mentre cala il buio, io mi metto a piantare da solo e al buio la tenda e ad illuminarla con una torcia come prescritto dal regolamento. Inizia la fase notturna, dovremmo procedere con la fase recon ma un cambio d’ordini ci porta ad attaccare Bayeux. Ci muoviamo, mentre sentiamo gli americani ingaggiati dai tedeschi sul loro campo base...una strage di stars and stripes... Arriviamo a Bayeux, quattro di noi tentano la sorte sfondando le pesanti difese tedesche mentre io e Picchio tentiamo l’attacco dall’alto; nell’avvicinamento Picchio perde un caricatore, lancia una cyalume e fortunatamente lo ritroviamo più tardi. Purtroppo vado ad inciampare in un difensore e in pochi minuti sono fuori gioco. Nonostante i ripetuti attacchi alleati Bayeux non cade. Recuperati gli zaini ci dirigiamo tutti (tedeschi inglesi e americani) alla pausa. E’ un momento di svago, si mangiano panini imbottiti e si beve birra fresca tra risate e scherzi infine c’è anche il caffè... Finita la pausa si riprendono i giochi. Subito ci viene richiesta un’infiltrazione fotografica alla postazione V1; mentre io e Beppe riusciamo ad entrare in territorio nemico (pesantemente sorvegliato da pattuglie armate di torce ed asg) gli altri non sono abbastanza rapidi, si scontrano con i crucchi decretando la fine della missione, ma io e Beppe ormai ad un passo dalla postazione non ci stiamo: andiamo avanti, eliminati due difensori, scattiamo alcune foto e ci sganciamo velocemente per raggiungere l’autocolonna di partigiani che dovrebbero darci informazioni; purtroppo causa movimento e alcuni problemi con le comunicazioni siamo un po’ in ritardo. Comunichiamo con i partigiani che ci danno l’ubicazione della valigetta per il controllo dei missili (sotto un ponte). Recuperato Matrix, andato a rivestirsi alle auto, iniziamo a cercare la valigetta, controllo il primo ponte ma dal lato sbagliato e quindi mi lancio verso il secondo ponte in occultamento. Devo percorrere gran parte del greto del torrente, ma quando finalmente arrivo in fondo non c’è traccia della valigia! Nel frattempo gli americani se le stanno dando di santa ragione con i tedeschi. Mi sgancio e comunico al Beppe di cercare bene sul primo ponte perchè sul secondo non c’è nulla! Finalmente troviamo sta dannata valigia ma abbiamo perso un sacco di tempo per andare a conquistare la postazioni missili. In quella zona si gioca solo a colpo singolo e come se non bastasse perdiamo Picchio che non ha una bella cera. Pazienza, continuiamo anche in 5; aggiriamo perfettamente il campo e sbuchiamo alle spalle dei difensori: alcuni colpi e mettiamo scompiglio nelle difese. Ne colpiamo parecchi ma hanno i rinforzi! Alla fine rimaniamo 2 contro 2 ma il tempo scade e perdiamo l’obiettivo. Questa volta ci rode abbastanza! Colleghiamo i cavi e disinneschiamo le V1. Il comando ordina di attaccare il Quartier Generale tedesco; siamo stanche ma ci lanciamo, eliminiamo un paio di sentinelle e proviamo in tutti i modi ad assaltare il QG. Purtroppo non c’è nessuno che lo attacca dall’altro lato e tutte le difese sono contro di noi (in particolare le mitragliatrici “leggere”). Ci arriviamo molto vicino, siamo praticamente una spina nel fianco nella difesa tedesca ma più di così proprio non riusciamo, tra l’altro finisco il secondo pacco di batterie della giornata e mi ritiro. Alla fine il numero e la postazione dei difensori hanno la meglio sul coraggio, la tenacia e la tecnica della mia squadra. Sono le ore 3.30 circa e si decreta la fine dei giochi. Mentre i giocatori radunano le proprie cose, io e il maresciallo tedesco Jack torniamo al nostro campo base per smontare tutto. La notte è ancora giovane e ci aspettano panini con wurstel e ancora molta birra alla “Club House” del Jack dove si riuniscono ancora una volta A.R.Co. e Long Tail per mangiare bere e scambiarsi pareri e racconti. Proprio un bellissimo terzo tempo che conclude una stupenda 12 ore!
Ne approfitto per ringraziare in primis Murphy e il suo Staff per la meravigliosa giocata e la buona organizzazione; devo inoltre ringraziare per la partecipazione i Long Tail Rangers e i nostri “brothers in arms” Blackwater Villafranca.
Un ringraziamento personale e particolare a McBel, Beppe, Picchio e Matrix dei LTR con i quali mi sono trovato magnificamente. Dopo pochissimo tempo eravamo così affiatati da sembrare una squadra che gioca da anni!!! Thanks a lot boys and God save the Queen!
Buona Pasqua L'Alpine Recon Commando A.S.D. augura una Buona Pasqua a tutti (Softgunner e non)! Assemblea ordinaria invernale dell'A.R.CoLunedì 7 gennaio alle ore 21.00 (in seconda seduta) presso il BAR 900 di Borgo Venezia, si terrà l'Assemblea Ordinaria dei Soci (sessione Invernale). Hanno diritto al voto i soci in regola con l'iscrizione all'anno sportivo 2007/2008. L'Assemblea è chiamata a deliberare sul seguente ordine del giorno:
- Aggiornamento del Consiglio Direttivo, con l'elezione del nuovo Segretario
- Approvazione del bilancio 2007 (scaduto il 31 dicembre 2007)
- Adesione al campionato provinciale denominato "Verona Unita"
- Adesione (in prova) al campionato regionale Co.Re.Ve.
- Necessità o meno di comprare un secondo fucile di squadra
- Raccolta adesioni al Corso di Pronto Soccorso organizzato da "Verona Unita" e loro finanziamento*
- Raccolta adesione per operatore chiamato a rappresentare la società ad un torneo in Toscana nell'ambito del progetto "Verona Unita"*
- Questione mimetica di squadra
- Questione sponsor
- Piani per i prossimi 4 mesi di vita societaria
* Se l'adesione a "Verona Unita" sarà confermata
Tutti i soci sono chiamati a presenziare, si ricorda che le decisioni dell'Assemblea sono insindacabili. Chi non potesse partecipare è pregato di fare delega scritta ad un altro socio il quale non può esprimere comunque più di due voti.
Corso di baseDa giovedì 6 si terrà un corso di base sul softair rivolto a tutti presso il locale del nostro sponsor (Bar900). Per i nuovi adepti sarà l'occasione per prendere confidenza con le nostre tattiche di pattuglia, mentre per gli "anziani" sarà motivo per ripassare e aggiornarsi sulle ultime novità.
By Staff Tecnico Tattico dell'A.R.Co. Amchevole con i SAC BULLDOGSDopo le incessanti piogge che hanno colpito Verona negli ultimi giorni, le prospettive per una bella giocata sul campo dei Bulldogs SAC di Verona erano pressoché pari allo zero assoluto. Gli ultimi giorni, in particolare, erano un susseguirsi di messaggi tra i componenti del club, c’era chi minacciava la bidonata in caso di pioggia, chi non sapeva dove prendere un poncho, chi non vedeva l’ora di sparare ad una certa persona e chi non sapeva cosa si abbinasse meglio con il proprio completo flecktarn... In questo clima il sabato sera si guardava speranzosi al cielo nella speranza che facesse la grazia di non piovere, quantomeno non in maniera forte. Contro ogni previsione nostra il cielo tra sabato e domenica si schiarì presagendo una buona giornata. Ritrovo al Bar900, l’avevano capito tutti tranne il gestore di tale bar... Nervosi ci spostammo verso Montorio per incontrarci con i Bulldogs ma soprattutto per ritrovare il nostro membro che era affardellato a mangiare il quarto panino con il salame, chi è che lo voleva in squadra con sé?!? Dopo qualche km in auto ci inoltrammo nel meraviglioso campo dei Bulldogs, ma non esistono parole per descrivere come sia un bel campo! Dopo i consueti e lunghi preparativi entrammo (subito?) in clima operativo. Ci dividemmo in due squadre e via a seguire i Bulldogs che giocavano con noi (e che giocheranno sempre con noi per tutta la mattinata) verso un ipotetico obiettivo addensato nella nebbia che dava una visibilità di 20 metri scarsi. Non so cosa sia successo all’altra squadra, ma la mia si mosse tutto sommato bene: Clooney point-man con Pedro e Von ai suoi lati per dargli protezione, io in mezzo e Zuff e Moro (con un fucile che funzionava... ma con un caricatore che saltava) sui miei lati. Dicevo, ottimo movimento, pochissimi scontri (personalmente non sparai un colpo) e arrivammo in zona bandiera. Venni a sapere che l’altra squadra tra casini vari venne quasi fatta a pezzi, fortunatamente il Sanchez sfruttò il tutto per impossessarsi della bandiera. Bene così. Secondo obiettivo, una casa. Stessa storia di prima, prendemmo la strada più lunga aggirando l’obiettivo, perdemmo il point-man in uno scontro con il cecchino che poi riuscimmo ad eliminare, il Pedro venne colpito a sua volta, ma mi comunicarono in radio che l’obiettivo era preso. Rimasi a pochi metri dall’edificio chiedendomi cosa cazzo fare. Teoricamente non c’erano più cecchini avversari ma ogni tanto ne saltava fuori uno proprio dall’obiettivo che doveva essere acquisito. Mah... tra il casino più totale perdemmo lo Zuff e rimanemmo solo io e il Moro ingaggiati in uno scontro con altrettanti difensori, uno dei quali mi prese dopo uno faccia a faccia all’ultimo pallino... Ad ogni modo il Moro sopravvisse e così salvammo l’onore. Cambio di obiettivo; questa volta tocca all’A.R.Co difendere, rimanemmo in 3 dei nostri ad attaccare, l’obiettivo però a dire il vero lo conquistarono i Bulldogs, facemmo poco o niente per dar loro una mano. Ennesimo cambio di obiettivo, questa volta andai a difendere io. Non ebbi idea di dove cazzo mettermi; decisi per stare vicino alle cisterne, non è che fossi molto coperto, potevano colpirmi solo alle gambe alle mie ore 3.00 ma speravo che gli altri difensori lo impedissero...speranza vana. Dopo minuti d’attesa ecco arrivare il primo attaccante è Clooney, premetti sul grilletto ma...clic merda è in sicura! Mentre armeggiavo sul selettore cercando la raffica due pensieri mi ronzavano in mente: 1- spero che non mi abbia visto; 2- ha ragione McNab a chiamarlo clic dell’uomo morto. Finalmente riuscii a mettere in raffica e a far partire i bb, ma nel contempo Clooney con molta sorpresa mi individuò e rispose al fuoco, mi disse poi che lo colpii. Bah...nel frattempo movimenti sospetti a ore 2.00 feci partire alcune raffiche senza ovviamente prendere nulla finché arrivarono i pallini sulle gambe ovviamente, preso mi girai verso lo spazio che speravo protetto e vidi 5 teste sbucare fuori.... Inutile dire che presero l’obiettivo. Quello successivo ci rivide protagonisti nelle nostre due classiche squadre. Questo obiettivo merita di essere approfondito dato che a causa di un mio errore di valutazione ce lo misero nel didietro. L’obiettivo situato dopo una curva e nei pressi di un oliveto era raggiungibile solo per una strada, per un vajo o per una collina. Per non smentire il nome “Alpine” decidemmo di andare verso la collina. La squadra del Murphy c’era davanti in una zona ipoteticamente alta. Sentimmo uno scontro e ci inoltrammo tra i rovi, e qui avvenne il mio errore di valutazione. I miei scouts stavano andando avanti tranquillamente, evidentemente, pensai, non avvertono come minaccia quelle persone in mimetica che vedo alle mie ore 3.00, devono aver riconosciuto i nostri. Effettivamente vidi una bandiera americana rossa sfoggiare in mezzo al verde e pensai subito che fosse il Sanchez o Preben. Bene, pensai, sfiliamo avanti senza pensarci su troppo. A fine boscaglia ingaggiammo con la contro vicino all’obiettivo che ci tenne lì un bel po’...Nel frattempo il Murphy mi chiedeva lumi sui bersagli, che non vedevo; mentre trafficavo con la radio e con le spinare lo Zuff mi chiese se i rumori che sentiva alle sue ore 3.00 e alle sue ore 9.00 fossero nemici o amici, risposi amici in quanto sapevo che gli altri Bulldogs con noi erano sulla strada alla nostra sinistra, mentre il Murphy era da qualche parte in alto. Secondo errore di valutazione. Ad un certo momento si scatenò l’inferno. Raffiche provenienti da un uliveto impegnarono i nostri scouts mentre al contempo la squadra del Murphy sparava, alle nostre spalle la contro (che avevamo considerato amici) con un paio di raffiche colpì lo Zuff e Bud, fortunamente ci coprirono con il loro corpo altrimenti saremmo stati tutti spacciati, Clooney eliminò la minaccia insieme con il Moro mentre io, completamente nel pallone gridavo “attacco” credendo che chi mi stava sparando dalle mie ore dieci fosse uno dei nostri...Recuperata una tranquillità e capito chi era ancora vivo eliminai due o tre cecchini incitando gli altri ad uscire, purtroppo dopo aver preso l’ultimo cecchino venni preso a mia volta. Il Murphy riuscì a sfondare ma non capì se la figura che guardava verso l’obiettivo era un cecchino o un attaccante. Dopo averlo chiesto e aver ricevuto la risposta “secondo te?” venne preso con una raffica in faccia. Era l’ultimo cecchino e perdemmo l’obiettivo. Cazzo che casino! Ennesimo obiettivo stavolta cambiammo la formazione o meglio i capitani. Per conto mio il movimento fu veramente pessimo, ma almeno fu veloce. Passammo attraverso i filari con le armi spianate ma allo scoperto alla ricerca di alcuni Bulldogs che erano con noi. Dopo averli incontrati la squadra si divise, io Konings e Leon provammo ad infilare l’obiettivo dal lato ma gli invisibili cecchini ci presero uno dopo l’altro. La fatica iniziava a farsi sentire quando mancava l’ultimo obiettivo insinuato in un vajo...come essere a casa... Bella location. Non vidi nessun cecchino, a parte il riflesso degli occhiali di uno a cui peraltro sparai. La strenua difesa dei Bulldogs e del Murphy (che difendeva) ci fece perdere l’ultimo obiettivo. Dopo la scalata al colle, tanto per distruggere quel poco di fiato e di forza che ci rimaneva, arrivammo alle auto pronti per tornare a casa...
- Complimenti ai Bulldogs e anche a tutti i nostri che hanno partecipato: Murphy, Pedro, Von, Zuff, Preben, Sanchez, Moro, Clooney, Konings, Leon e Bud (reporter)
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